Leader+ Azione II.1
L’azione prevedeva la realizzazione di una rete delle attività di B&B e di affitto di Case vacanza per dare visibilità a tale forma di ricettività e di favorirne l’attività. Al fine di aumentare il numero dei posti letto disponibili e di ottimizzare la realizzazione della rete si sono previsti interventi agevolativi per la creazione di nuovi esercizi e di nuovi posti letto.
In tutto, sono stati finanziati 75 progetti (72 sul PSL e 3 sul PAR Leader +):
- con la prima pubblicazione del bando sono state presentate 29 domande, di cui 8 progetti sono stati finanziati e si sono conclusi con un utilizzo totale di risorse pari a € 63.909,67. Con tale primo intervento sono stati creati 37 posti letto, 16 dei quali realizzati nel territorio del Canal del Ferro Val Canale e precisamente nei Comuni di Pontebba, Malborghetto e Tarvisio, 9 creati a Lusevera nelle Valli del Torre e 12 nelle Valli del Natisone dislocati nei Comuni di San Pietro al Natisone e Cividale del Friuli;
- con la seconda pubblicazione le domande totali sono state 19, 13 delle quali ammesse a finanziamento per un totale di € 132.547,67. Con tale secondo intervento sono stati creati 54 posti letto, 28 situati tra Pontebba e Tarvisio (Canal del Ferro Val Canale), 6 situati a Faedis (Valli del Torre) e 20 dislocati tra San Leonardo e Torreano di Cividale (Valli del Natisone);
- con la terza pubblicazione sono state finanziatate 20 domande che hanno permesso la creazione di 106 nuovi posti letto 29 dislocati nei Comuni di Tarvisio, Malborghetto e Pontebba (Canal del Ferro Val Canale), 30 situati nei Comuni delle Valli del Torre e 47 dislocati nei Comuni delle Valli del Natisone. Le risorse totali impegnate con questa pubblicazione ammontano a € 199.643,99. Uno di questi progetti è stato finanziato con risorse del Piano Aggiuntivo Regionale Leader+;
- con la quarta pubblicazione del bando sono state finanziate 6 domande per un impegno totale di risorse pari a € 57.061,02. Con questo intervento sono stati creati 41 posti letto, 10 situati a Tarvisio (Canal del Ferro Val Canale), 6 a Drenchia (Valli del Natisone) e 25 dislocati nei Comuni delle Valli del Torre;
- con la quinta pubblicazione sono stati finanziati 25 progetti (23 sul PSL e 2 sul PAR Leader +) per un impegno totale di risorse pari a € 257.055,46. Un numero elevato di domande che ha permesso al territorio di ampliare il numero di posti letto presenti. Si parla infatti di 135 posti letto, 55 situati nel territorio della Val Canale Canal del Ferro, 40 nei Comuni delle Valli del Natisone e 40 nel territorio delle Valli del Torre;
- con la sesta pubblicazione sono stati finanziati 2 progetti per un impegno totale di risorse pari a € 10.650,32. Complessivamente hanno portato alla creazione di 8 posti letto, 4 a Cividale del Friuli e 4 a Drenchia.
Complessivamente il numero di posti letto creati nell’area interessata dall’azione del PSL ammonta a 381 posti letto.
I risultati sono stati ottenuti grazie a un’attività di animazione sul territorio, che ha previsto la pubblicazione dei bandi e dei moduli per la presentazione della domanda agli albi pretori di tutti i Comuni del territorio e delle Comunità Montane, sui siti delle tre società e sul sito ufficiale della regione Friuli-Venezia Giulia, l’affissione di locandine, che hanno indicato i contenuti del bando e le date delle serate di animazione, la redazione di comunicati stampa destinati ai principali quotidiani locali (Messaggero Veneto e Il Gazzettino) e di newsletter destinate a consiglieri comunali, opinion leader, associazioni di categoria ecc. (area PSL), la realizzazione di pagine pubblicitarie destinate ai periodici mensili locali “Alto Friuli” e “Voce della montagna”, e serate di animazione per illustrare i contenuti del bando e le modalità di presentazione delle domande.
A seguito delle prime quattro pubblicazioni del bando, mentre alcuni territori avevano risposto in modo costante e continuativo, c’erano Comuni dai quali non era ancora pervenuta alcuna domanda. In occasione della quinta pubblicazione del bando si è sperimentata pertanto una nuova modalità di informazione capillare facendo recapitare a tutte le famiglie una circolare esplicativa tramite il servizio Postatarget. Tale modalità di informazione “a tappeto” ha dimostrato una capacità di impatto decisamente notevole e testimoniata dal numero di domande presentate (ben 44 domande).
Si ritiene pertanto che tale metodologia di animazione vada tenuta in debito conto tutte le volte in cui il soggetto da raggiungere sia un privato, più difficilmente coinvolgibile tramite i tradizionali metodi di informazione.
Nel corso dell’anno 2008 si è stata conclusa la realizzazione della rete della ricettività non professionale, l’attività più qualificante e importante dell’azione II.1 del PSL. Essa è necessaria per il completamento dell’offerta territoriale complessiva relativa alla ricettività extralberghiera, verso cui la clientela straniera sembra sempre più orientarsi, a patto che possa individuarla e prenotarla già dal luogo di abituale residenza. Inserire tale realtà in rete vuol dire dare sufficiente continuità all’uso degli esercizi di Bed & Breakfast, affittacamere e alloggi ad uso turistico e, quindi, una remuneratività che ne garantisca il mantenimento.
I principali impedimenti che rendevano difficoltoso l’inserimento in rete della ricettività non professionale erano dati dal ridotto numero degli esercizi e dalla discontinuità territoriale degli stessi, che apparivano numerosi in alcune aree, come quelle del Cividalese e del Tarvisiano, ma più ridotte in altre, come nelle Valli del Torre. Disporre di luoghi virtuali, per esempio di un sito web, per concentrare i servizi connessi alla ricettività, come l’informazione e la prenotazione, connesso ad un elevato numero di esercizi, è necessario per poter ripartire tra essi le varie spese.
E’ in questa logica che è stata attivata la prima fase dell’intervento, ossia la concessione di contributi a privati per la creazione di nuovi posti letto, che ne ha aumentato il numero di ben 381 unità. Merita una riflessione anche l’osservazione sulla diffusione territoriale delle attività di Bed&Breakfast, affittacamere e di alloggi ad uso turistico, secondo cui il maggior successo di tali esercizi sembra essere legato alla collocazione in aree in cui esista una concentrazione di servizi complementari di richiamo come manifestazioni culturali e artistiche, attività produttive tipiche e realtà turistiche consolidate.
Le attività di B&B e case vacanza possono diventare una notevole risorsa in una situazione di carenza di flusso turistico, sia perché rappresentano quote di mercato che si aggiungono a quelle locali, sia perché permettono di utilizzare nuovi contatti che, attraverso azioni di marketing diretto e di fidelizzazione, possono diventare testimonial di qualità ambientale, stile di vita della popolazione, genuinità ecc…nell’area di ritorno/provenienza.
Complessivamente si può concludere quindi che la rete della ricettività non professionale, allocata all’interno del Portale delle Alpi Prealpi Giulie (www.alpiprealpigiulie.eu/rete-dell-ospitalità) sarà in grado di rafforzare e potenziare il mercato locale, permettendo un prolungamento del soggiorno, completando la proposta e l’attrattività del territorio e favorendo non solo l’uscita dalla grande viabilità, ma anche la permanenza sul territorio.
La rete della ricettività non professionale è stata realizzata dal GAL tramite un soggetto attuatore-responsabile della committenza, individuato nella Comunità Montana Torre Natisone Collio, che ha agito in stretta collaborazione con la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale.

