Leader+ Azione II.2
L’azione puntava alla valorizzazione della risorsa ambientale, da proporre come prodotto turistico, attraverso l’attuazione di un progetto integrato a cui partecipava un soggetto pubblico, che realizzava l’opera che consentiva di trasformare la risorsa in servizio turistico, ed un imprenditore che provvedeva alla sua gestione. Si intendeva quindi incrementare le presenze turistiche sul territorio attraverso la valorizzazione delle risorse che esso offre e favorire lo sviluppo del turismo di nicchia attraverso l’offerta di una migliore conoscenza delle peculiarità delle zone interessate dal PSL. La “valorizzazione delle risorse ambientali e la loro integrazione nel prodotto turistico” si concretizzava tramite il miglioramento della fruibilità dell’ambiente naturale e il potenziamento del sistema d’informazione turistica, salvaguardando il territorio da azioni distruttive e sviluppando forme di attività economiche che ne garantiscano il mantenimento.
L’azione II.2 si è concretizzata attraverso la pubblicazione di quattro bandi per la presentazione di domande di contributo per un unico progetto d’integrazione costituito da due sub-progetti:
- un sub-progetto consistente in un intervento di realizzazione - intervento A - che prevedeva la valorizzazione della risorsa naturale da parte di un soggetto pubblico; si trattava di interventi legati all’utilizzazione delle risorse naturalistico-ambientali, quali ad esempio aree faunistiche o tematiche, sentieri, laboratori didattici e mostre permanenti, percorsi di animazione ecc..;
- un sub-progetto costituito da un intervento di realizzazione di un’attività economica di gestione - intervento B - che garantiva al primo intervento la reale possibilità di erogare i servizi per cui è stato pensato e realizzato.
I contributi sono stati erogati in conto capitale, nella percentuale massima dell’80% della spesa ammessa con un importo massimo del finanziamento di 110.000,00 € per l’intervento A e di 40.000,00 € per l’intervento B.
La realizzazione dell’azione attraverso due momenti distinti puntava al superamento della possibilità che si realizzassero interventi destinati a rimanere incompiuti in quanto privi dell’elemento gestionale che ne permetta il corretto funzionamento. Si trattava pertanto di una forma innovativa di finanziamento, in cui un soggetto pubblico e uno privato erano chiamati a “progettare, realizzare e gestire” in modo congiunto. Tale approccio risultava quanto mai attuale rispetto gli orientamenti strategici relativi al “Leader”, che incoraggiavano gli stati membri a sostenere alcune azioni “chiave” quali promuovere il partenariato pubblico - privato e quindi suscitare approcci innovativi allo sviluppo rurale.
Con la prima pubblicazione del bando sono stati finanziati tre progetti impegnando un ammontare di risorse pubbliche pari a € 438.714,20.
Con la seconda pubblicazione del bando, avvenuta tra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006, sono state ammesse a contributo ben 7 domande. Nel corso dell’anno 2007 ci sono state numerose rinunce e soltanto due progetti hanno realizzato l’iniziativa (finanziati tramite fondi PAR Leader+). L’impegno di risorse pubbliche ammonta a € 182.240,36.
La graduatoria relativa alla terza pubblicazione del bando è stata approvata a marzo 2008. Sono stati finanziati due progetti uno dei quali ha rinunciato. Il contributo concesso per la realizzazione dell’iniziativa è stato di € 126.664,48.

